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Sunday, March 6, 2011

Kawasaki W 650 Special by JB-Power

In rete capita di osservare la Kawasaki W 650 in diversi stili che spaziano dal cafè racer al bobber. Tutte queste trasformazioni hanno però un comune denominatore: mantengono il look della moto "classico".

La special che vi presento oggi è stata realizzata dalla nipponica JB Power che, con poche modifiche, ha reso più moderna la bicilindrica Kawasaki sulla falsariga di quanto proposto nel 2009 dalla Triumph con la sua Bonneville SE (ultime foto sotto).

Se nel caso della twin britannica l'utilizzo dei cerchi in lega è legato al passato, per la W 650 può essere considerata una novità. La linea della Kawasaki modificata dalla JB-Power ad una prima occhiata è molto simile a quella della Triumph ma, osservando nel dettaglio alcuni particolari, si può notare come la bicilindrica con distribuzione ad alberello e coppie coniche sia stata rivista in diversi componenti che hanno reso il contrasto tra look vintage e componentistica moderna "racing" molto esasperato.

Lo scarico completo due in uno, i cerchi Magtan, l'impianto frenante con pinza ad attacco radiale (!), i nuovi carburatori Keihin, il freno posteriore a disco al posto dell'originale a tamburo e nuovi ammortizzatori posteriori a gas, sottolineano i principi guida che hanno condotto alla realizzazione di questa bicilindrica. L'adesivo "Cosworth" sulle fiancatine laterali inoltre, lascia supporre interventi di una certa entità al propulsore raffreddato ad aria.

Come la vedreste la nuovissima W 800 più orientata ai cordoli che alle tranquille passeggiate?

Francè













Triumph Bonneville SE 2009:



Foto: JB-Power

Wednesday, July 30, 2008

Kawasaki W 400 2008

Nella categoria della moto classiche fino a 400 cc, la proposta Kawasaki per contrastare sul suolo giapponese la Honda CB 400 SS e la Yamaha SR 400, è denominata W 400. Questa moto non è nuova per noi, dato che è stata importata in Italia nella cilindrata di 650 cc dal 1999 al 2005 senza riscuotere un grande successo. In Giappone, attualmente, questa moto viene venduta in entrambe le cilindrate.

La versione di 400 cc, nel suo segmento di mercato, è la più sofisticata tecnicamente. Il propulsore, rispetto alle altre due avversarie già citate, è un bicilindrico parallelo con comando distribuzione a coppie coniche, manovellismo a 360°, 4 valvole per cilindro e alimentazione a carburatori, esattamente come la versione importata in Italia. Lo stile della moto è volutamente classico e ricorda per certi versi quello delle Triumph Bonneville degli anni '60 che tanto successo hanno riscosso in tutto il mondo.

I soffietti sugli steli della forcella, gli scarichi a bottiglia, il freno posteriore a tamburo, e il parafango anteriore in alluminio contribuiscono a rendere "vintage" questa bicilindrica che per il 2008 viene proposta in tre colorazioni, tutte abbastanza sobrie. L'anno scorso era presente in gamma, un verde metallizzato, a mio avviso davvero molto azzeccato (ultima foto sotto) che purtroppo quest'anno non è presente.

Come ho già detto prima, nella versione di 650 cc, questa moto non ha riscosso molto successo in Italia, sia per l'arrivo della Triumph Bonneville agli inizi del 2000, e sia perchè poco supportata dalla casa.
A mio avviso, incrementando di poco la cilindrata e proponendo diversi allestimenti (ad esempio cafè racer, scrambler e dirt track) la bicilindrica di Akashi potrebbe avere ben altro apprezzamento in un mercato ormai maturo per questo tipo di proposte.

Francè





Kawasaki W 400 2007:


Foto: Kawasaki Japan

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