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Tuesday, March 1, 2011

Spidi Racing Suit Colin Edwards 2003 - MotoMemorabilia.com

La collezione di tute e caschi di Jeff si è arricchita nel mese di gennaio di un altro pezzo che non può non far emozionare i collezionisti di memorabilia motociclistici.
La tuta Spidi ritratta nelle foto in basso è quella utilizzata dal texano Colin Edwards nel 2003, quando debuttò nella classe regina in sella ad una delle allora più sofisticate MotoGP mai realizzate: l'Aprilia RS3 Cube.

La tuta riprende i colori ufficiali della marca di Noale e quelli dello sponsor principale della squadra. Sono visibili le zone traforate sul dorso, le prese d'aria "a goccia" posizionate sulla parte posteriore (all'altezza delle spalle) e gli slider in cuoio, poco diffusi tra i piloti della velocità. Sulle maniche è possibile anche scorgere diverse cuciture che hanno la funzione di mantenere fissa la protezione all'interno della sede, in caso di scivolata.

Sul retro, all'altezza del fondoschiena, è presente la mascotte di Colin, ancora utilizzata dal pilota texano. Al suo primo anno di MotoGP "Texas Tornado" e l'Aprilia conclusero il campionato in tredicesima posizione, con 62 punti. Miglior risultato del 2003 un sesto posto ottenuto nella gara inaugurale di Suzuka.

Francè











Foto: MotoMemorabilia.com e Aprilia

Friday, January 14, 2011

Dainese Racing Suit Carl Fogarty Petronas 2002-2003 - MotoMemorabilia.com

Jeff Shults è il proprietario di una fantastica collezione (visibile al sito MotoMemorabilia.com) che comprende l'equipaggiamento da gara, originale, di moltissimi campioni del motociclismo "on road". I pezzi presenti in questo incredibile archivio (aggiunti nel corso degli anni) sono estremamente rari e l'intera collezione ha un valore inestimabile.

Data la mia grandissima passione per questo tipo di indumenti e soprattutto grazie alla collaborazione di Jeff che mi fornirà le foto delle tute (i caschi li vedrete su Racing Helmets Garage), sarò in grado di mostrarvi da vicino splendidi pezzi che molto difficilmente vi capiterà di osservare dal vivo.

La tuta Dainese di Carl Fogarty che vi illustro oggi è stata indossata dal campione britannico nel biennio 2002-2003, all'inizio della sua avventura in Sbk con l'allora neonata tre cilindri Petronas. Fogarty ha utilizzato questa tuta per alcuni test in pista e per varie esibizioni, come testimoniano le ultime foto in basso.

Caratterizzata dalla colorazione verde acqua, la Dainese di Carl presenta sulla parte frontale l'autografo del mitico "Foggy" e le patches di Michelin e Shark, storico fornitore di caschi del quattro volte campione del mondo SBK. Sul retro, posizionato all'altezza della "gobba", è presente un grande numero uno sovrastato dai caratteristici occhi, "mascotte" del campione inglese, che capeggiavano anche sul cupolino delle sue Ducati SBK.

Le tute Petronas prodotte per Fogarty dovrebbero essere relativamente poche (credo non più di 2-3) e anche se questa tuta non ha mai corso, è comunque un pezzo molto raro.

Piccola curiosità: le protezioni all'altezza del ginocchio sono sovrastate da placche in titanio, introdotte per la prima volta dalla casa italiana in quel periodo. Successivamente, le protezioni con questo tipo di materiale vennero estese anche all'altezza delle spalle.

Bellissima!

Francè

PS: se possedete tute originali (ma anche caschi, guanti, stivali) e volete vederle pubblicate nel blog, inviatemi le foto, in modo tale da creare un piccolo museo "virtuale"!











Foto: MotoMemorabilia.com e Carl Fogarty

Monday, July 5, 2010

Dainese-AGV Guy Martin wrecked TT 2010

Le terribili immagini dell'incidente di Guy Martin avvenuto a "Glen Vine" nella classe Senior TT del Tourist Trophy, hanno fatto il giro del mondo. La sua Honda CBR 1000 letteralmente distrutta e bruciata è comparsa su tutti i siti e portali motociclistici.
Il pilota inglese nell'impatto avvenuto alla velocità di 130 mph (circa 208 Km/h) ha subito una brutta botta e ferite al torace che hanno richiesto il ricovero in ospedale.

In basso vi propongo le immagini dell'equipaggiamento che ha salvato la vita a Guy. La tuta Dainese, visibilmente segnata, ha svolto egregiamente il suo lavoro, cosi come il casco Agv. Purtroppo la tuta non era provvista del sistema D-Air che, probabilmente, avrebbe potuto evitare al pilota inglese l'infortunio subito.

La Dainese proprio con Guy sta mettendo a punto un airbag integrato nella tuta che deve ancora essere perfezionato per l'uso "on the road". Il D-Air che abbiamo già visto in azione infatti, utilizzato esclusivamente in circuito, ha una logica di funzionamento sensibilmente diversa da quella richiesta per proteggere il pilota nell'utilizzo su strada.

La bella stagione è ormai iniziata, e anche se il caldo è asfissiante, viaggiate protetti! SEMPRE!

Francè
















Foto: Dainese e Motoblog

Thursday, March 4, 2010

Dainese-AGV Simoncelli wrecked Test Sepang 2010

Osservare nel dettaglio gli indumenti protettivi dei piloti che hanno "baciato l'asfalto", in maniera più o meno dura, penso sia uno dei modi migliori per invogliare i motociclisti all'utilizzo non solo del classico trio giubbino - casco - guanti, ma anche degli altrettanto indispensabili stivali, pantaloni con protezioni e soprattutto paraschiena.

Durante i recentissimi test della Motogp svolti sul circuito malese di Sepang, l'esordiente Marco Simoncelli, pilota del team Honda Gresini, è caduto ad una velocità di 115 Km/h con la tristemente nota dinamica dell'"high side". Il pilota, dotato di tuta Dainese con sistema D-Air - che oltre a proteggere con un cuscino d'aria l'addome del pilota "registra" anche i dati relativi all'impatto - ha rilevato un'accelerazione di 10g (!) e una durata della caduta di 5 secondi!

Nelle foto in basso è possibile osservare lo stato della tuta e del casco del pilota italiano: semplicemente straordinario constatare che cadute pericolosissime, come quella che ha coinvolto Marco, possano concludersi con una perdita di memoria temporanea e con un fisico dolorante, ma illeso.

Spero che il percorso per la "protezione totale" del motociclista, scevro da fatalità di ogni genere, possa aver trovato la via risolutiva nella protezione tramite "cuscini d'aria".

Francè


Foto: Dainese

Tuesday, November 3, 2009

Dainese gloves J.Lorenzo Phillip Island 2009

A mio avviso uno dei modi migliori per sensibilizzare i motociclisti all'uso dell'abbigliamento protettivo, consiste nel mostrare loro il materiale utilizzato, durante le cadute, dai piloti professionisti.
Penso che mostrando gli effetti delle scivolate e degli impatti su capi che nascono con l'esigenza di proteggere, sia possibile far capire quanto il casco, ma anche tuta, stivali, paraschiena e guanti, siano estremamente indispensabili per chi va in moto.

La Dainese è da sempre attivissima nel campo della sicurezza, e il sistema D-Air, primo airbag al mondo per motociclisti privo di innesco meccanico, è li a dimostrarlo. Questo sistema, abbinato anche all'eccellente qualità della tuta, del paraschiena, degli stivali e dei guanti - tutti marchiati Dainese - ha permesso a Jorge Lorenzo di uscire, praticamente indenne, dal pauroso volo durante i primi istanti di gara della Motogp disputatasi quest'anno sul circuito australiano di Phillip Island.

In basso potete osservare le immagini del guanto destro di Lorenzo. La caduta è iniziata ad una velocità leggermente inferiore ai 200 km/h, con un'accelerazione di oltre 10 g nel momento dell'impatto con il suolo!
I "Full Metal Racer", questa la denominazione dei guanti, hanno rotolato e strisciato per più di sei secondi, provocando, rispetto alla gravità dell'impatto, solo una lieve escorazione al mignolo destro di Jorge.

Penso che non ci siano più scuse per non proteggersi in maniera adeguata!

Francè






Dainese Full Metal Racer:


Foto: Dainese

Saturday, May 3, 2008

Dainese Photostory

Oltre al casco, uno degli indumenti fondamentali per la protezione del motociclista è la tuta in pelle. Questo indumento nel corso degli anni ha subito un'evoluzione pari a quella che hanno avuto le moto: infatti da semplice "costume" per proteggere dal freddo o da eventuali abrasioni, alle attuali "armature", il passo è stato davvero notevole. L'azienda che ha tracciato e che traccia tutt'ora il percorso da seguire nello sviluppo di questi sistemi protettivi è la Dainese, fondata a Molvena (Vicenza) da Lino Dainese nel 1972.
Nel corso della sua storia, moltissime sono state le innovazioni che hanno contraddistino questo marchio: l'introduzione del colore, delle protezioni composite e della "gobba" sulle tute dei piloti, l'invenzione degli slider (le "saponette") e del paraschiena, e infine, l'ultimissimo progetto dell'airbag che promette molto bene.
Oggi Dainese si occupa di proteggere atleti anche in settori diversi dal motociclismo, quali il mountain bike e lo sci, dato che il "bisogno di protezione" non è proprio solo del mio sport preferito ma anche di altre discipline. Ovviamente, il motociclismo rappresenta il banco più gravoso su cui collaudare nuovi componenti o nuove soluzioni protettive. Dainese in questo lavoro è sempre stata accompagnata da piloti fortissimi - quasi tutti campioni del mondo - che con le loro indicazioni hanno contribuito in maniera importante nel deliberare e nel collaudare nuove protezioni che poi sono state trasportate sui prodotti di serie.

In basso potete notare l'evoluzione che hanno subito le tute dei piloti di motociclismo più famosi negli ultimi trentacinque anni. Ringrazio tantissimo Kaciaro che mi ha dato il permesso di pubblicare queste bellissime foto. Queste tute infatti fanno parte della Collezione Dainese, e per la prima volta quest'anno, lasceranno l'Italia per essere esposte a Villa Marina, a Douglas, durante il Tourist Trophy 2008 , di cui Dainese sarà Safety Partner.

Francè

PS: la Dainese sponsorizza anche il grandissimo Guy Martin, fortissimo pilota inglese, grande esperto del Tourist Trophy e che quest'anno corre anche il campionato britannico Superbike. Spero che possa vincere lui l'edizione 2008. In bocca al lupo Guy!

Link: Dainese

Giacomo Agostini:


Barry Sheene:


Kenny Roberts:


Anton Mang:


Franco Uncini:


Marco Lucchinelli:


Freddie Spencer:


Eddie Lawson:


Luca Cadalora:


Kevin Schwantz:


Carl Fogarty:


Max Biaggi 1997:


Olivier Jacque:


Manuel Poggiali:


Valentino Rossi 2000:


Foto: Kaciaro

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