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Tuesday, May 3, 2011

Husqvarna Krook Street Racing by David Andersson

Dopo la Ktm Supermoto trasformata in cafè racer dall'americano Roland Sands, oggi vi mostro una bella tracker realizzata in Svezia partendo da una Husqvarna SMR 570.

L'artefice di questa trasformazione è David Andersson: della monocilindrica originaria non ha conservato che pochi elementi, tra cui il più importante è certamente il motore. David, dopo aver smontato la sua Husky in garage, si è accorto ben presto che la moto non poteva essere trasformata secondo i suoi desideri con pochi interventi.

Dopo aver contattato un costruttore di telai, David ha aperto un blog per documentare passo passo i progressi che la moto stava compiendo. L'Husky, nata anche con il contributo degli appassionati che hanno seguito virtualmente i lavori, è una delle poche special che si trovano in rete del marchio svedese, ora in mano alla tedesca Bmw.

Tra i particolari che hanno catturato la mia attenzione, oltre al gruppo telaio forcellone, vi è il nuovo impianto di scarico con terminale SuperTrapp, la ruota a raggi anteriore e la posteriore in lega (Performance Machine), il nuovo serbatoio, le manopole a "botticella" e il disco anteriore wave (Braking). Nuova anche la forcella, prelevata da una Suzuki GSX-R 750 K6.

La Ktm di Roland Sands e anche questa Husqvarna, sono realizzazioni davvero ben eseguite ma certamente non economiche.
Al momento l'unica dirt track sulla falsariga di questa Husky è costruita dall'italiana Zaeta: questo segmento di mercato, ancora praticamente inesplorato, potrebbe dar vita in futuro ad un nuova nicchia di moto senza fronzoli, che coinvolgerebbe propulsori fino a poco tempo fa prettamente utilizzati su moto molto specialistiche e per lo più adatti a circuiti off-road/supermotard.

Francè










Foto: Bike Exif e Krook Street Racing

Thursday, April 9, 2009

Husqvarna SMQ 450 Concept 2008

La storia delle motociclette Husqvarna inizia nel 1903. Dopo aver iniziato a produrre motori nel 1920, questa industria svedese dopo una prima parentesi orientata alla velocità e in generale al settore stradale, si dedicò successivamente al settore off-road, ottenendo negli anni un palmarès di titoli mondiali davvero degno di nota.
Il settore motociclistico della Husqvarna venne venduto nel 1987 alla Cagiva dei fratelli Castiglioni, che dopo l'acquisto della MV Agusta, l'hanno riunita pochi anni fa, insieme al brand Cagiva, sotto l'unico tetto della "MV Agusta Motorcycles".
Anche sotto la gestione Castiglioni, sia nel cross che nel supermotard, l'Husqvarna, ormai italiana a tutti gli effetti (le moto erano progettate, sviluppate e assemblate a Varese), conquistò altri titoli mondiali.

In seguito alla grave crisi economica che ha colpito la MV Agusta, da quasi un anno, l' Husqvarna è stata ceduta alla tedesca Bmw, che dopo un nuovo impianto produttivo costruito in Italia, si appresta a dar nuova vita al marchio della grande H.
I primi frutti di questo lavoro si sono visti al Salone di Milano del 2008 dove l'Husqvarna ha presentato una concept davvero molto particolare e fuori dagli schemi.
Non è dato sapere se questa moto arriverà dai concessionari, ma l'obiettivo principale che aveva l'SMQ era quello di calamitare l'attenzione sul marchio, lasciato un pò in ombra dalla precedente gestione soprattutto a causa della persistente mancanza di fondi.
L'intento è riuscito in pieno.

Husqvarna SMQ 450 Concept
Questa "fun modern scrambler" davvero molto spartana ma nello stesso tempo innovativa, è equipaggiata con il motore della Bmw G 450 X (foto sotto), recente proposta della casa dell'elica per gli amanti del tassello.
La linea è caratterizzata dallo strano cupolino, che seppur di non mio gradimento, ha la particolarità non solo di osare e di proporre qualcosa di nuovo in tema di design ma anche di avere la doppia funzione di protezione aerodinamica e di radiatore!

Oltre al frontale, la moto è caratterizzata dal voluminoso impianto di scarico posizionato sul lato destro, avente la particolarità di essere conformato come il logo che identifica l'Husqvarna.
La moto è volutamente "essenziale", ma nonostante le striminzite sovrastrutture (osservate il parafango anteriore ridotto all'osso!), spiccano il telaio in tubi, la forcella a steli rovesciati, i cerchi a raggi con canale oro e il freno a disco anteriore a margherita morso da una pinza Brembo.

Fortunatamente sono state riproposte anche su questa moto, le splendide soluzioni tecniche che hanno reso la Bmw G 450 X una moto davvero all'avanguardia come la frizione direttamente calettata sull'albero motore e l'albero del pignone in asse con il perno del forcellone.
Molto azzeccata anche la colorazione, che riprende i colori ufficiali Husqvarna, ma miscelati in modo tale da contribuire a dare l'immagine di una moto "giovane" e soprattutto divertente. Superba la testata del monocilindrico verniciata di rosso.

Con un frontale rivisto, secondo me, questa fun bike potrebbe aprire un segmento nuovo nel quale poter inserire moto spinte da propulsori derivati da moto enduro, riviste però in ottica stradale e soprattutto votate al divertimento.
Un pò meno costose delle supermotard ma non meno dispensatrici di emozioni, potrebbero rivelarsi davvero l'arma totale nella giungla urbana e nei tratti di "misto-stretto".

Complimenti a tutto lo staff (capitanato da Raffaele Zaccagnini) che ha curato questa concept, ma soprattutto bentornata Husky!

Francè


BMW G 450 X 2008:




Husqvarna SMQ 450 Concept 2008:

















Foto: Bikewalls e Motoblog

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