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Sunday, April 17, 2011

Ducati Rad02 Imola by Radical Ducati

Tra le numerose special realizzate dall'atelier spagnolo Radical Ducati, capeggiato da Pepo Rossell, merita un posto particolare nel blog la "Rad02 Imola" presentata a novembre 2009.

La "Imola", come sottolineato dal nome, è un omaggio che Radical ha voluto fare ad una gloriosa macchina da corsa realizzata a Borgo Panigale: la splendida bicilindrica 750 che ha corso la 200 miglia di Imola negli anni '70. Una delle tante caratteristiche che contraddistinguevano questa moto era la disposizione degli scarichi, asimmetrici e posti ad altezze diverse: caratteristiche che troviamo anche sulla special Radical.

Dal punto di vista ciclistico la twin italo-spagnola è stata costruita partendo dal "Rad02", telaio a traliccio al cromo molibdeno (costruito dalla Radical), a cui è stato accorpato un forcellone monobraccio in tubi, proveniente da una Monster S4R. La forcella, con steli rovesciati e trattati al TiN, è di una 749 S mentre le pinze, i dischi e le pompe freno sono unità Discacciati. La sospensione posteriore è stata rivista con un sistema tipo Mv Agusta.

Il bicilindrico due valvole a distribuzione desmodromica della 900 SS, con alimentazione ad iniezione elettronica, è stato rivisto internamente (alberi a camme racing), nell'impianto di scarico (collettori Wolfman abbinati a terminali SparK) e ottimizzato nei condotti di aspirazione e scarico.
La centralina programmabile è marchiata EVR. Modifiche anche per quanto riguarda l'impianto elettrico, ora di una Ducati Monster 900 IE. La strumentazione è un'unità Aviacompositi in fibra di carbonio e il faro anteriore è di una Harley V-Rod.

La Rad02 Imola è una moto nata per la pista, ma previa omologazione è possibile utilizzarla anche su strada.
La linea di questa bicilindrica è ancora più snella e filante di quella vista precedentemente con la più recente cafè racer Radical denominata Mikaracer (dotata del motore Ducati 1098 a 4 valvole): gradisco in modo particolare il nuovo serbatoio e lo splendido codone monoposto, abbinato all'effetto "scenico" del forcellone monobraccio.

Bella!

Francè

















Foto: Radical Ducati

Sunday, February 13, 2011

Ducati Mikaracer 2011 by Radical Ducati

Mikaracer è il nome dell'ultima special realizzata dall'atelier spagnolo Radical Ducati. Questa cafè racer nasce sulla base della 1098, maxi sportiva di Borgo Panigale nata nel 2007. Il risultato finale è degno di nota: questa bicilindrica è davvero molto aggressiva e grintosa.

Il nuovo look è caratterizzato da diversi particolari quali il nuovo serbatoio in carbonio ed il codino monoposto "Montjuich" prodotto dalla Radical Ducati. Della stessa marca il telaietto posteriore in alluminio con relativo supporto batteria (da 9 Ampere) e quello targa realizzato con lo stesso materiale.

Il faro anteriore proviene da un'Harley V-Rod mentre quello posteriore è stato prelevato da una Montesa. Il lavoro della Radical Ducati ha riguardato anche l'impianto elettrico: sono stati riposizionati i cablaggi, la centralina ed il regolatore di tensione. La Mikaracer è stata arricchita inoltre con particolari Rizoma ed EVR, accessori in carbonio e poggiapiedi realizzati a mano.

Il bicilindrico a L con distribuzione desmodromica ha ricevuto collettori Wolfman da 54 mm di diametro abbinati a terminali Radical Ducati realizzati dall'italiana Spark. L'airbox originale è stato modificato accorciando i relativi canali d'immissione ed installando nuovi cornetti d'aspirazione prodotti dalla DM Meccanica. Nuovi i tubi siliconici Tamburini mentre quelli in alluminio sono realizzati dalla Radical.

Bellissima!

Francè















Foto: Radical Ducati

Monday, January 10, 2011

Ducati RAD02 Pursang 1100 by Radical Ducati

Radical Ducati è un atelier spagnolo, capitanato da Pepo Rosell, divenuto famoso per aver effettuato diverse trasformazioni sulle bicilindriche di Borgo Panigale. Tra le molte splendide special realizzate, la Pursang, ultima creazione in ordine cronologico, mi ha colpito in modo particolare.

La moto non deriva da un modello preesistente ma è stata assemblata con diversi componenti. Il motore proviene da una Multistrada 1100 ed è stato rivisto nelle testate, negli alberi a camme DP, nelle valvole maggiorate in titanio NCR e nella frizione a secco ed antisaltellamento EVR. L'alimentazione ad iniezione elettronica è stata sostituita con due carburatori Keihin FCR41. L'impianto di scarico 2 in 1 è stato realizzato dalla Wolfman mentre il terminale è dell'italiana Spark.

Anche dal punto di vista ciclistico le modifiche effettuate sono di una certa importanza. Il telaio, al cromomolibdeno, è stato realizzato dalla Radical Ducati ed è stato abbinato ad un forcellone proveniente da una Ducati Monster S2R. All'avantreno spicca una forcella Ohlins a steli rovesciati ed un ammortizzatore della stessa marca è presente anche al posteriore. L'impianto frenante è affidato a dischi e pinze Discacciati.

Il look è caratterizzato dal faro anteriore proveniente da una Yamaha MT-03, mentre il serbatoio in alluminio ed il piccolissimo ed affilato codone monoposto, sono prodotti entrambi dalla Radical. Completano la special accessori Rizoma (pedane, manubrio e risers), Discacciati (comando frizione idraulica) ed EVR (coperchio frizione ed attuatore della stessa).

Complimenti!

Francè






















Foto: Radical Ducati

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