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Wednesday, May 11, 2011

Yamaha YZF-R1 MotoGP Replica 2011

In occasione del GP di Francia che si disputerà domenica prossima, la divisione francese della Yamaha ha approntato quattro R1 con i colori delle YZR-M1 che disputano il campionato del mondo MotoGP 2011.
Le moto, già tutte vendute al prezzo di 16.000 euro ciascuna, verranno consegnate ai legittimi proprietari il 14 maggio, dai piloti della casa di Iwata.

Francè






Foto: Yamaha France

Sunday, April 3, 2011

Pierobon F042 hstreet

La Pierobon è un'azienda bolognese che si occupa dello studio e della realizzazione di attrezzature e componenti per moto da competizione. La presenza sui campi da gara ha permesso a questa engineering di ottenere molte soddisfazioni in ambito agonistico (vedi campionato Supertwin), di proporre parti speciali per le bicilindriche Ducati e dal 2006 anche moto complete.

La moto di cui vi parlo oggi si chiama "F042 hstreet", ultima evoluzione in senso stradale delle bicilindriche Pierobon, che mi ha colpito molto per le sue linee pulite e per essere una via di mezzo tra la Ducati Monster e la storica SS, quest'ultima chiesta a gran voce ancora oggi dagli appassionati delle rosse di Borgo Panigale.

Dal punto di vista tecnico la novità principale è rappresentata dal telaio in alluminio a traliccio costituito da tubi ed elementi ricavati dal pieno. Davvero caratteristico l' "arco" del telaio che sembra abbracciare il cilindro posteriore.
Il twin Ducati a due valvole, che è possibile installare all'interno del telaio in tutte le cilindrate, assume funzione portante. I dati tecnici parlano di una bicilindrica che pesa 140 Kg, ha un'inclinazione dello sterzo di 23,5° e 1390 mm di interasse.

Per avere la F042 hstreet esistono due strade: o avere già in casa un motore Ducati due valvole, consegnarlo a Pierobon per l'allestimento della moto secondo i propri gusti, con relativo esborso di 3.680 euro per l'omologazione, oppure acquistare direttamente la moto completa, venduta su richiesta e fatta a mano, a 19.980 euro.

I prezzi rappresentano però esclusivamente un punto di partenza: l'allestimento può variare a seconda delle parti speciali, presenti nel vasto catalogo Pierobon, che si intendono installare a bordo della propria moto.

FrancèPS: le immagini ritraggono la F042 in due versioni.






Pierobon F042 hstreet "HF":







Foto: Pierobon

Monday, January 24, 2011

Yamaha FZR 400 RR SP 1990

Ricordate la Kawasaki ZXR 400? La "piccola" quattro cilindri di Akashi fu l'unica protagonista, nel settore delle sportive di 400 cc, ad essere importata in Italia nei primi anni novanta. La cilindrata di 400 cc venne ideata ad hoc dalle case costruttrici del Sol Levante per venire incontro ai motociclisti giapponesi penalizzati dalle leggi del codice della strada nipponico, molto proibitivo per le grosse cubature.

Tutte le sorelle giapponesi disponevano a quei tempi di affilate armi nel segmento delle hypersport da 400 cc ed ancora oggi, dopo quasi 20 anni, queste moto con opportuni accorgimenti tecnici, secondo me potrebbero essere ancora validissime sia per le doti di maneggevolezza che per i costi di gestione, voce molto più sentita rispetto al passato.
Le splendide foto (ed anche un catalogo!) che sono riuscito a scovare in rete mi permettono di parlare della Yamaha FZR 400 RR SP del 1990, splendido esempio di come queste moto fossero non solo esteticamente molto belle, ma anche dotate sotto il profilo ciclistico e performanti sotto quello meccanico.

Per venire in possesso di queste moto, era necessario rivolgersi al "mercato parallelo": importatori non ufficiali che sbrigavano le pratiche di espatrio di questi motocicli, che poi potevano essere venduti senza il rassicurante supporto della garanzia ufficiale della casa.

La linea della FZR 400 RR SP che vi mostro in basso, ricalca il look tipico delle moto degli anni '90: carene con sfoghi per l'aria che cominciavano a snellirsi lasciando intravedere le travi del telaio, codoni squadrati e voluminosi e i diffusi telaietti reggi cupolino.

La FZR 400 RR SP era la versione "estrema" della FZR 400 e rispetto ad essa differiva nel codone monoposto, nelle sospensioni regolabili (precarico sulla forcella e ammortizzatore completamente personalizzabile nel setting) ed in altri particolari più racing quali il differente materiale d'attrito per i dischi frizione, distanziali fissati su entrambe le ruote, diverso attacco per la pinza posteriore, radiatore di maggiori dimensioni e un cambio dai primi 3 rapporti accorciati.

Nel 1990 il quattro cilindri in linea raffreddato a liquido della FZR SP era in grado di erogare 59 cv a 12000 giri/min. I valori di coppia si attestavano sui 4 Kgm a 9500 giri/min. Il peso dichiarato era di 160 kg.
La versione del 1990 può essere considerata l'ultima evoluzione di questa moto che, negli anni seguenti, ha conosciuto solo una riduzione della potenza, scesa a 53 cv, per via delle nuove leggi giapponesi in vigore in quel periodo.

Il telaio che equipaggiava la FZR era il conosciuto Deltabox Yamaha, abbinato ad un forcellone classico privo di capriata di rinforzo. La moto è uscita di produzione nel 1994 dopo 8 anni di carriera e sette versioni.

A parte la linea, che a me piace moltissimo, volevo catturare la vostra attenzione su tre particolari: il silenziatore dalla forma molto simile a quello che si vedrà 8 anni dopo sulla prima R1, la valvola allo scarico Exup (vanto Yamaha per molti anni) e la strumentazione analogica con il contagiri dotato di fondoscala a 16.000 giri.

Francè











Yamaha FZR 400 RR SP 1990 Brochure:





Foto: Bikebros.co.jp e atelier-nii.com

Monday, November 15, 2010

Yamaha YZF-R1 GYTR "Roberts Replica" 2011

La Yamaha YZF-R1 si appresta ad affrontare nel 2011 il suo terzo anno di commercializzazione.
L'hypersport di Iwata, nonostante siano passati quasi tre anni dal suo debutto, ancora non riesce a convincermi esteticamente soprattutto per via del suo "sguardo", per me privo di personalità poichè troppo simile a quello delle Buell XB Firebolt.

Non ricordo in tempi recenti una casa costruttrice che ha proposto, in via ufficiale ed in piccolissimi numeri, cosi tante versioni replica o kit aftermarket come ha fatto la Yamaha, per la sua R1, sin dal 2009. Ho cercato di riassumerle e vi assicuro che ordinarle tutte non è stato semplice!

L'anno scorso la quattro cilindri di casa Yamaha ha conquistato per la prima volta nella sua storia il campionato piloti del mondiale Sbk con l'americano Ben Spies e in quell'occasione la casa dei tre diapason, attraverso il suo concessionario britannico CNC, aveva reso disponibile in pochi esemplari e per i soli motociclisti inglesi, una versione replica della moto di Ben.

Yamaha YZF-R1 "Replica Spies" by CNC (UK):



Ad ottobre 2009 la Yamaha commercializzò per i motociclisti italiani un kit ufficiale per vestire le R1 con i colori delle YZR-M1 del team Fiat, privo però dei numeri dei piloti.
A gennaio 2010 inoltre, fu introdotta nel listino statunitense della casa dei tre diapason la "YZF-R1 LE", chiaramente ispirata alla M1 di Valentino Rossi.

Yamaha YZF-R1 "kit Fiat Yamaha" 2009:


Yamaha YZF-R1 LE 2010 (USA):

Per il Gran Premio di Francia del 2009 e del 2010, la divisione francese della Yamaha diede al pubblico transalpino la possibilità di acquistare quattro R1 verniciate con i colori del team Motogp.
Nel 2009 le quattro R1 erano dedicate esclusivamente a Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, mentre quest'anno si è dato spazio anche a Colin Edwards e Ben Spies, piloti del team Tech3.
Le prime quattro foto in basso ritraggono le versioni 2010.

Yamaha YZF-R1 "Replica Fiat & Tech3" by Yamaha France 2010:




Oltre a queste versioni "replica Motogp" la Yamaha France ha proposto l'anno passato altre due edizioni, in tiratura limitata, della R1: una dedicata al successo di Spies del 2009 e l'altra in onore del famoso team di endurance francese GMT94. Le moto in queste due varianti grafiche erano circa dieci.

Yamaha YZF-R1 "Replica Spies & GMT94" by Yamaha France 2009:


A luglio di quest'anno ha debuttato, sempre attraverso la filiale francese della casa di Iwata, la "R1 SP-R Factory Edition" caratterizzata da una ricca dotazione di parti speciali e contraddistinta dalla livrea utilizzata la scorsa stagione dal team Yart, campione del mondo Endurance 2009, ispirata ai colori storici Yamaha.

Yamaha YZF-R1 "SP-R Factory Edition" by Yamaha France 2010:



Per il 2011 anche la Yamaha USA ha deciso di proporre per la R1 un kit estetico, attraverso il suo catalogo ufficiale di parti speciali GYTR.
Il nuovo "vestito" è ispirato ai colori della Yamaha YZR 500 che venne guidata dall'americano Kenny Roberts alla 200 Miglia di Daytona del 1983, da cui riprende il famoso abbinamento giallo con scacchi neri. Il kit comprende le carene, il parafango e il serbatoio, mentre l'elemento in plastica che copre la sella del passeggero è venduto separatamente.
Nella prima foto è possibile osservare esclusivamente il kit estetico mentre nelle altre immagini della moto sono presenti altri accessori del catalogo.

Inutile dirvi che la mia preferita è sicuramente la versione "Kenny Tribute"!

Francè

Yamaha YZF-R1 "Classic Body Conversion Kit" by GYTR 2011:





Yamaha YZR 500 Kenny Roberts Daytona 200 1983:


Foto: Omnimoto, Motoblog, Yamaha USA, Speed Junkies, Yamaha France e Moto Caradisiac

Thursday, September 9, 2010

Yamaha Stryker 2011

In America, come vi ho più volte annunciato, il mercato delle custom/cruiser garantisce buoni numeri di vendita e tutte le case giapponesi hanno in listino dei modelli nati e pensati soprattutto per gli Stati Uniti. Anche il recente marchio Victory e la resuscitata Indian, hanno deciso di debuttare in questo settore quasi fosse una garanzia per crescere in termini di dimensioni e numeri di vendita.

Quasi tutte le case costruttrici, per differenziare le proposte in questo segmento, hanno offerto ultimamente un'ulteriore variante delle loro custom, proponendole sempre più vicine al genere "chopper": Harley Davidson Rocker/ Rocker C, Honda Fury 1300 e la Yamaha Stryker rappresentano questo nuovo filone.

La Yamaha America ha presentato qualche giorno fa, oltre alle consuete nuove colorazioni per tutti i modelli che non riceveranno modifiche, una nuova custom denominata Stryker che deriva strettamente da un modello non commercializzato in Europa, ma che già dal 2008 è in pianta stabile nei listini americani del marchio dei 3 diapason: la Raider/Raider S 1900.
La Stryker è infatti la "più piccola" delle chopper Yamaha.

Dotata di un bicilindrico a V SOHC (singolo albero a camme in testa) ad iniezione elettronica di 1304 cc, raffreddato a liquido e dotato di quattro valvole per cilindro, questa custom di casa Yamaha è caratterizzata dallo splendido ed originale andamento del doppio impianto di scarico, ripreso dalla Raider 1900, che termina con i silenziatori quasi puntati sull'asfalto.
La colorazione nera, purtroppo, nasconde il tratto saliente e anche maggiormente riconoscibile di questa Stryker. Il cambio è a cinque marce e la trasmissione finale è a cinghia.

La Stryker sarà disponibile da questo mese in tre colorazioni denominate "Raven", "Reddish Copper" e "Impact Blue" ad un prezzo massimo di $11,240 e per personalizzarla sarà possibile attingere al vasto catalogo di accessori che la Yamaha prepara per tutte le sue "Star", denominazione americana della flotta di custom della casa giapponese.

Che ve ne pare?

Francè

PS: Nelle ultime foto in basso ho inserito la Yamaha Raider S 1900 nelle colorazioni 2010.













Yamaha XV 1900 S Raider S 2010:


Foto: Yamaha USA, Motorcycle-Usa e Total Motorcycle

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