Saturday, April 5, 2008

Talamo #11

"La vernice che scottava e toccarla era un piacere.
Il motore incerto e pigro nei primi chilometri.
Ne è passato di tempo e di strada.
Ne abbiamo visto di mondo.
Ne abbiamo avuto di freddo.
E abbiamo riso.
E una volta ti ho spinta per sei chilometri.
E però ci siamo divertiti.
E le rughe non le sento più.
E quel fumo leggero che vien fuori dagli scarichi è senz'altro allegria.
Non può essere olio.
Ma poi ti guardo nel tappo e capisco che hai sete.
Ho sete anch'io e siamo in un bar.
Io dentro che bevo e tu fuori che stai lì.
C'è una ragazza bionda che mi parla.
Io intanto bevo."

Carlo Talamo

Friday, April 4, 2008

Moto Guzzi Stelvio 1200 2008

Il segmento delle maxi-enduro nasce effettivamente con la Bmw R 80 G/S del 1980. L'accoppiamento di un telaio di impostazione fuoristradistica con un motore di provenienza stradale ha fatto nascere un filone che, grazie alla capostipite Bmw, poi si è espanso in modo notevole a cavallo degli anni '80-'90, facendo guadagnare le case che avevano in listino moto con queste caratteristiche. A conferma di ciò basti pensare alla Honda Africa Twin, alla Yamaha Tenerè, e alla Cagiva Elefant motorizzata Ducati autentiche regine nel segmento maxi-enduro in quegli anni. Queste moto hanno avuto in questi anni una folta schiera di estimatori (in alcuni casi non considerata dalle case), e negli ultimi anni si è assistito ad una loro ulteriore evoluzione: esse hanno compiuto un ulteriore passo verso le strade asfaltate a beneficio di coloro che vogliono una moto comoda, da usare tutto l'anno, che non invecchia dopo poche stagioni e possibilmente anche molto adatta per i lunghi viaggi.
Le ultime novità in ordine di tempo riguardano la Moto Guzzi Stelvio 1200 di cui mi occupo in questo post, la regina di vendite Bmw R 1200 GS che per la stagione 2008 ha subito un leggero restyling e la Moto Morini Granpasso 1200.

La Moto Guzzi non è nuova in questo segmento. Infatti circa 11 anni fa propose una moto di impostazione simile alla Stelvio, chiamata Quota, che non ebbe molto successo. La Stelvio propone una linea che, devo dir la verità, non mi ha entusiasmato la prima volta che l'ho vista, ma con il passare del tempo i giudizi severi si sono "ammorbiditi" molto. Anzi, la preferisco anche a molte dirette rivali. Devo anche dire però, che il segmento è affollatissimo e quindi stupire con qualcosa di originale è davvero molto difficile. La novità più importante di questa Guzzi sta nel motore: è infatti la nuovissima unità a quattro valvole per cilindro che è già stata installata sulla naked Griso 8V e che mantiene la collocazione longitudinale all'interno del telaio. L'alimentazione è ad iniezione elettronica.
Il passo avanti che ha fatto negli ultimi tempi la Moto Guzzi, grazie alla cura Piaggio, è strepitoso, e questa moto rientra nel piano di rilancio della casa di Mandello del Lario. La moto, che costa 12990 euro, è dotata di componenti di gran qualità come i freni Brembo, cerchi a raggi con canale nero e le sospensioni Marzocchi. La trasmissione finale è ad albero cardanico (chiamato CArdano Reattivo Compatto) che evita l'innalzamento della parte posteriore della moto in accelerazione. Le rivali di questa nuova arrivata sono davvero molte: Bmw GS, Buell Ulysses, Honda Varadero, Suzuki V-Strom, Triumph Tiger, Aprilia Caponord, Benelli Trek, Ducati Multistrada, Morini Granpasso, e Ktm Adventure...insomma come potete notare il settore è combattutissimo e osservando l'impegno che Guzzi ha messo per risollevarsi in questi anni credo che la Stelvio possa tranquillamente far innamorare tantissimi motociclisti.
Sul sito è presente un configuratore utile per tenere d'occhio il prezzo nel caso vogliate equipaggiarla con accessori utilissimi per i viaggi. I colori disponibili sono il rosso, il bianco e il nero.

Francè









Foto: Bikewalls e Moto Guzzi

Wednesday, April 2, 2008

Agv GP-Tech Rossi 2008 by Drudi Performance & DiD Design

Questo che presento oggi è l'ultimo casco di Valentino Rossi disegnato dal mitico Aldo Drudi. Come potete vedere, il casco presenta i famosi simboli portafortuna del campione pesarese, ovvero il sole e la luna, con la disposizione degli astri che Rossi ha gia usato in uno dei suoi tanti caschi nel 2001: il sole nella parte frontale del casco e la luna dietro.
Nei raggi del sole sono presenti dei simboli caratteristici dei continenti nei quali si corre in questa stagione e la luna è caratterizzata dall'avere interiormente la costellazione del segno zodiacale di Rossi.
Il casco è stato creato con la preziosa collaborazione di Davide Degli Innocenti (DiD Design), che si è occupato anche della complessa e maniacale esecuzione delle grafiche sulla calotta.

La base del casco è il nuovissimo GP-Tech, top di gamma che affianca il famoso "Ti-Tech" ancora usato da tutti gli altri piloti Agv. Il GP-Tech lo potete riconoscere dalla particolarissima forma che ha nella vista di profilo.
Il casco di Rossi è un eccellente esempio di quello che scrivevo un pò di tempo fa: questo elemento protettivo è un vero e proprio totem nel quale il pilota racchiude i suoi portafortuna o notizie di se.
Il casco di Rossi non è ancora disponibile in versione replica, ma dato il successo che hanno ricevuto tutti i caschi di Rossi, non credo tarderà ad arrivare.

Francè

PS: sul sito di Aldo Drudi ci sono delle belle immagini che riguardano la realizzazione del casco. Se vi interessano meglio alcuni dettagli potete seguire il link nella sezione apposita.

PPS: per chi non se ne fosse ancora accorto, dopo l'acquisto lo scorso anno della Agv da parte della Dainese, è stato anche leggermente modificato il logo.







Foto: Rossifumi e Motoblog

Tuesday, April 1, 2008

KTM RC8 1190 2008

E' arrivato il momento di parlare della mia terza moto preferita presentata nel 2007. Sto parlando, come potete vedere dalle immagini, della nuova supersportiva bicilindrica della Ktm. Ho sempre un debole particolare per le moto che o si amano o si odiano e questa moto austriaca credo sia un grande esempio. Il design è frutto di Kiska, già noto per aver creato altre Ktm distinguibili da linee molto tese e a spigolo vivo...e questa sua ennesima creazione non sfugge a questi dettami. La moto è riconoscibilissima, soprattutto nella livrea arancione (è disponibile anche bianca), e credo che se avessi la voglia di comprare una carenata sportiva, oltre alla Bmw la "kappa" sarebbe la prima proposta che considererei. Lo scarico spalmato sotto il codone, il codino a punta, il bellissimo forcellone e le bellissime pinze Brembo "monoblocco" arrichiscono di particolarità questa moto nata per correre, ma che ha stupito molti motociclisti sin dal suo debutto come prototipo nella cilindrata 990.
La moto quest'anno correrà il campionato Superstock, che riguarda moto derivate strettamente dalla produzione di serie, e probabilmente l'anno prossimo la RC8 disputerà anche il campionato mondiale Superbike. L'avversaria per eccellenza di questa moto è ovviamente la Ducati 1098, moto davvero molto prestigiosa e con una storia sportiva e commerciale alle spalle piena di gloria. Staremo a vedere come si evolverà questo confronto a due, purtroppo orfano dell' Aprilia RSV 1000.
Per essere la prima moto sportiva di Ktm...a mio avviso hanno fatto davvero un gran lavoro. Spero di riuscire a provarla quanto prima per raccontarvi un pò le mie prime impressioni.

Ah quasi dimenticavo: la Ktm ha approntato anche una serie di parti speciali in collaborazione con la Akrapovic. Tra lo scarico e i vari componenti in fibra di carbonio c'è l'imbarazzo della scelta. L'ultima foto riguarda una RC8 completamente accessoriata con le parti speciali presenti nel catalogo.

Francè

Scheda tecnica

Motore
Motore: 2 cilindri a V 75°, 4 tempi
Cilindrata: 1.148 cc
Alesaggio x Corsa: 103 x 69 mm
Potenza: 113 kW a 10.000 giri/min
Coppia max.: 120 Nm a 8.000 giri/min
Cambio: 6 rapporti
Raffreddamento: a liquido
Frizione: Multi disco in bagno d'olio, azionamento comando idraulico

Ciclistica
Telaio: Tubi di acciaio al cromo-molibdeno verniciato a polvere
Telaietto posteriore: Alluminio 7020
Manubrio: Alluminio
Sospensione ant.: White Power-USD Ø 43 mm
Sospensione post.: White Power-Monoshock
Corsa sospensione ant. / post. : 120 / 125 mm
Freno anteriore: Brembo a quattro pistoncini, pinza radiale, disco Ø 320 mm
Freno posteriore: Brembo a due pistoncini, disco freno Ø 220 mm
Cerchio ant. / post.: Ruote in alluminio 3,5 x 17"; 6 x 17"
Pneumatico ant. / post.: 120/70 ZR 17; 190/55 ZR 17
Catena: X-ring 5/8 x 5/16"
Inclinazione sterzo: 66,7°
Avancorsa: 90 / 92 mm
Interasse: 1430 mm
Altezza minima: 110 mm
Altezza sella non caricata: 805 / 825 mm
Capacità serbatoio: circa 16.5 litri / 3.5 litri riserva
Peso a vuoto di benzina: circa 188 kg










Foto: Motociclismo e Bikewalls

Monday, March 31, 2008

Photo #7 - James Haydon

Ecco gli scarichi della Kawasaki ZX-10R di James Haydon che l'anno scorso disputava il campionato britannico Superbike...mica male per intimidire gli avversari!

Francè

Foto: Motorbike Sport

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