Sunday, August 16, 2009

2010 Porsche 911 Turbo Coupe and Convertible get New 500HP 3.8-liter Engine


Porsche has whisked the covers off its new is 911 Turbo coupe and convertible models, which boast an all-new 3.8-liter twin-turbocharged flat-six engine rated at 500 horsepower. Believe it or not, this is the first entirely new engine in the 35 year history of the Turbo. The previous 911 Turbo was powered by a twin-turbocharged 3.6-liter flat-six cranking out 480Hp and 620Nm of torque.


Based on the same 3.8-liter flat-six found on the facelifted 911 Carrera S models, the new engine comes with features such as Direct Fuel Injection and twin turbochargers with variable turbine geometry.

Furthermore, as an option, the new six-cylinder may be combined for the first time with Porsche's seven-speed PDK Doppelkupplungsgetriebe (that's Double-Clutch Gearbox) that can be specified with steering-wheel mounted paddle-shifts. The 911 Turbo is fitted with a six-speed manual gearbox as standard.

According to 'das' Germans, the new Turbo goes from zero to 100 km/h in 3,4 seconds and on to a top speed of 312 km/h or 194 mph.

Aside from the all-new powertrain, Porsche said that the updated Turbo benefits from further improvements in driving dynamics and detailed enhancement of the PTM fully controlled all-wheel drive and PSM Porsche Stability Management systems.

As with the rest of the 911 range, the Turbo receives mild styling tweaks that include new front and rear lights and minor changes in the interior.

The new model will be presented to the public for the first time at the Frankfurt Motor Show from 17 - 27 September with sales of both Coupe and Cabriolet variants starting in Europe at the end of November. The Euro base price without value-added tax and national specifications is €122,400 for the Coupe and €131,800 for the drop-top model.

Saturday, August 15, 2009

Pubblicità H-D Electra Glide Standard 2000

"State guardando una bellissima motocicletta originata in qualche momento durante gli anni '40 e che, come i sassi nel fiume, si è evoluta mantenendo la sostanza ed eliminando gli spigoli. Se state cercando una motocicletta di estrema qualità, amichevole nell'uso cittadino e supercomoda nei lunghi viaggi - anche con il passeggero - che abbia bisogno di poca benzina e poca manutenzione, che rimanga bella nel tempo e tenga altissimo il suo valore sul mercato dell'usato, allora dovete conoscere meglio questa Electra Glide Standard.
Che ha la carena, il parabrezza e le borse rigide. Tre freni a disco, sospensioni regolabili ad aria e un paio di cilindri che ospitano 1450 centimetri cubici di potenza dolce e controllabile anche alle minime andature. Che chiede poca benzina e poca manutenzione, visto che il carburatore è uno e le valvole sono idrauliche e la trasmissione finale a cinghia non ha bisogno di cure. Una solida motocicletta costruita per durare, facile da guidare ed eccezionalmente comoda da soli o col passeggero. Con parafanghi avvolgenti, grande sella e tre fanali anteriori. Per non sporcarsi, per stare comodi e per vedere bene di notte. Se state cercando una motocicletta che duri nel tempo e ritorni altissimi valori d'usato e se credete che le Harley-Davidson siano soltanto un eccesso di eccentricità, vi sorprenderà sapere che questa Electra Glide Standard è una Harley-Davidson.
La più antica fabbrica di motociclette al mondo.

Per non complicarvi la vita l'Electra Glide Standard esiste soltanto nera. Costa, su strada, tutto compreso, 32 milioni di lire."

Carlo Talamo

Foto: Fedro Triple

Sunday, August 2, 2009

Buone Vacanze!!


Il Cafè va in ferie per una decina di giorni! Vi auguro buone vacanze!

Francè

Foto: bacsuv

Friday, July 31, 2009

Roberto Parodi - Il cuore a due cilindri


"...A differenza di coloro i quali non riescono a tenere la stessa moto per oltre due anni e ne hanno almeno tre in garage, personalmente sostengo il principio: una sola donna, una sola moto.
Entrambi gli assiomi sono molto difficili da mettere in pratica.
Per quanto riguarda le donne, cerco di resistere alle tentazioni come un monaco di clausura; dall'altro lato, vi assicuro che quando la mia moto è mezza smontata sul ponte di qualche meccanico e i pezzi non arrivano prima di dieci giorni, il fatto di possedere due moto di rivelerebbe davvero comodo, ma sarebbe un tradimento.

E' incredibile quanto una moto e una ragazza possano assomigliarsi.
Per esempio, mi piacciono quelle che non sono facili da guidare, ma che, una volta capite, sono semplici e sincere.
Quelle che se sei tu a farle partire si accendono subito, ma con gli altri fanno le bizze.
Quelle che una volta accese non le spegneresti più.
Quelle generose, che non si stancano mai, e quelle con cui devi sempre fare attenzione a non abbassare troppo la guardia.
Quelle un pò ribelli, che richiedono polso ed esperienza, ma che quando le cose si mettono male non ti mollano in mezzo alla strada.
Quelle da cui c'è sempre da imparare qualcosa.
Quelle che, quando pensi di averle domate, ti rendi conto che invece sei tu a esserne diventato schiavo.
Di entrambe amo le forme molto femminili e a volte spudorate, mi piace guardarle quando sono in mezzo agli altri e quando esco con loro mi piace che la gente le ammiri.
Amo talvolta stupirle con piccole sorprese; accessori che non aggiungono nulla alla loro bellezza originale ma che ne esaltano le caratteristiche essenziali, perchè il loro stile è sobrio e non ha bisogno di trucchi.
Non le ho scelte casualmente, ma ci sono arrivato poco a poco, dopo tante esperienze, dopo aver provato e riprovato.
Non è stato facile conquistarle, a volte ho rischiato di perderle, di svegliarmi un mattino e non ritrovarle più.
L'amore per le moto e per le donne è unico: per questo ho una sola moto e una sola donna.
Tutte e due pericolosamente simili.
..."







Ringrazio Roberto per avermi concesso la possibilità di riportare il passo del suo libro.

Foto: Threepercenters

Wednesday, July 29, 2009

Honda CBX 1000 Special by Auto Magic #1

La Honda CBX 1000, naked dei primi anni '80 famosa per il suo splendido motore a sei cilindri in linea raffreddato ad aria, è una moto che ben si presta ai più disparati "stili" di personalizzazione. C'è chi l'"aggiorna" con componentistica moderna mantendendo la linea originale (come la special realizzata dall'atelier giapponese Advantage, già mostrata in passato), c'è chi la rovina (scusate ma non so usare un termine diverso) trasformandola in una "creatura aliena tanto cara al filone delle "streetfighter", e chi invece la rende una moderna cafè racer come l'altro atelier nipponico che avete già avuto modo di conoscere, e che risponde al nome di Auto Magic.

Questa CBX mi ha sorpreso positivamente, soprattutto per le sue forme moderne, ma anche per il look chiaramente ispirato a quello delle cafè racer.

La moto conserva il serbatoio, i fianchetti e la strumentazione del modello di serie. Le attenzioni maggiori sono state rivolte al retrotreno: eliminando il voluminoso codino e installando un parafango cromato, la moto ha guadagnato non solo leggerezza "visiva" ma anche un notevole slancio in avanti, contrastato solo dal faro anteriore (di provenienza Hornet 600) posizionato, a mio avviso, troppo in alto e dalla forma discutibile.

Il reparto ciclistico è caratterizzato da due splendidi ammortizzatori posteriori Ohlins, da un nuovo forcellone che ospita una ruota posteriore di dimensioni e soprattutto fascino enormemente superiori a quelle installate sul modello di serie, e da una nuova forcella a steli rovesciati, molto probabilmente prelevata anch'essa da una Hornet 600.
Il sei cilindri in linea, oltre ad essere alimentato da una nuova batteria di carburatori Keihin FCR da 33 mm è stato dotato di un meraviglioso scarico a megafono Marshall, cromato, adeguato al fantastico look della moto.

Bellissima...ma è davvero un peccato che non ci siano i cerchi a raggi!

Francè


Honda CBX 1000 1978:


Honda CBX by Auto Magic:











Foto: Auto Magic e Motociclismo

Monday, July 27, 2009

Ruggeri's comics

I lettori dell'ormai scomparso mensile "Cafè Racer" ricorderanno sicuramente le simpaticissime vignette del paginone centrale che contraddistinguevano questa testata. Gli irriverenti disegni erano firmati dal motociclista Luca Ruggeri che, dopo il fallimento della rivista, ha continuato a disegnare fumetti per il sito Motoblog.it.
Oltre a regalare un sorriso e a mandare messaggi importantissimi a tutta la categoria e non, queste tavole sono caratterizzate da moto elaborate ("O.G.M.") veramente superlative che, senza ombra di dubbio, possono stuzzicare la fantasia di ciascuno di noi per la realizzazione di qualche "bombardone".

Oltre a complimentarmi con Ruggeri per le sue tavole, lo invito pubblicamente in questo Cafè, con la speranza di potergli dedicare una sezione nella quale mostrarci le sue creature elaborate...a colpi di matita!

Francè












Tavole: Motoblog

Thursday, July 23, 2009

Ghezzi-Brian Kimera 2004

Oltre alla splendida Fionda, un'altra bellissima motocicletta è apparsa in passato nel catalogo della piccola factory Ghezzi-Brian e, detto tra noi, non ho mai compreso bene il motivo dello "scarso interesse" che ha contraddistinto questa ennesima dimostrazione di talento, bravura e passione applicata al bicilindrico di Mandello del Lario.

Dopo la cafè racer (Fionda), la naked (Furia) e la sportiva (Super Twin) la Kimera a mio avviso ha rappresentato la proposta Ghezzi-Brian nel segmento delle "Superlight", caratterizzata, come tutta la produzione di questo atelier, da componentistica di massima qualità e da un livello di personalizzazione estremo.
Il design, curato da Filippo Barbacane - già autore di special da capogiro su base Guzzi - mostrava linee morbide e allo stesso tempo aggressive coadiuvate da componenti al top quali forcella Paioli, ammortizzatore posteriore Ohlins, freni Braking perimetrali, scarico QuatD e cerchi OZ. Volevo catturare la vostra attenzione su due particolari: lo splendido e slanciato codino con il leggerissimo telaietto reggisella in alluminio e il piccolo puntale in carbonio che sovrasta la coppa dell'olio.
Ciclisticamente la Kimera derivava in tutto e per tutto dalla sportiva Super Twin mentre il doppio faro poliellissoidale sovrapposto sembrava richiamare la parentela con la bellissima Furia, naked che è ancora in commercio previa ordinazione.

E' davvero un peccato che di questa splendida moto si siano letteralmente perse le tracce...

Francè

















Foto: Ghezzi-Brian, guzzisti.it e Filippo Barbacane

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