Monday, March 15, 2010

Ruggeri's Comics #5

"Espedienti":


"Tubo illegale":


"Nastro argentato":


Tavole: Luca Ruggeri

Thursday, March 11, 2010

Suzuki GSX-R 1000 AMA Team Rockstar Makita 2009

Il 2009 può considerarsi un anno storico per il campionato superbike americano AMA. Oltre alla nuova gestione della società "Daytona Motorsport Group" (che ha imposto rinnovati regolamenti tecnici e una inedita suddivisione delle categorie) uno dei piloti più vittoriosi di sempre di questa serie, l'australiano Mat Mladin, ha annunciato dopo ben 7 campionati nazionali vinti (l'ultimo conquistato proprio nel 2009) il ritiro dalle corse.

Dopo infelici trascorsi nel mondo delle GP, Mat ha conosciuto una nuova vita agonistica nelle gare d'oltreoceano riservate alle derivate di serie e insieme alla Suzuki GSX-R, prima 750 e poi nella versione da un litro di cilindrata, ha ottenuto innumerevoli vittorie che gli hanno donato lo status di pilota più vittorioso nella storia di questo campionato che ha forgiato campioni quali Nicky Hayden, John Hopkins e Ben Spies.

Mat Mladin 2009:


La Suzuki GSX-R 1000 del team Rockstar Makita che ha corso lo scorso anno era abbastanza differente dalla "sorella" del team Alstare che ha gareggiato con scarsi risultati (dovuti soprattutto ai gravi infortuni di Max Neukirchner) nella serie mondiale, soprattutto perchè, nel 2009, è stato introdotto un nuovo regolamento tecnico che ha avvicinato molto le "racer AMA" ai modelli stradali regolarmente in vendita.
Questo cambiamento, prima contestato e poi accettato dalla Suzuki USA, è stato creato prevalentemente per ridurre i costi e per rendere molto più spettacolare la serie letteralmente dominata dalle Suzuki GSX-R del team Yoshimura, prima con lo stesso Mladin e poi con Ben Spies.

Nelle immagini in basso e' possibile osservare diversi particolari prettamente di serie come il forcellone e altri decisamente "ufficiali" come il dashboard MoTeC, l'impianto frenante Brembo, l'ammortizzatore Ohlins TTX, le parti speciali Yoshimura, gli splendidi cerchi giapponesi Magtan e la centralina elettronica (che governa anche il traction control), posta sotto la sella, dell'italiana Magneti Marelli.
Curiosa anche la mancanza dei "baffetti" sulle prese d'aria anteriori: particolari assenti anche sulle GSX-R 1000 che corrono nel campionato All Japan, ma presenti - come nel modello stradale - sia nel mondiale Sbk che in quello britannico.

Nonostante questa GSX-R sia leggermente meno esclusiva della sorella ufficiale che ha corso nel mondiale Superbike, secondo me conserva intatto il carisma che solo le moto da corsa riescono ad emanare!

Francè













Foto: Motorcycle-Usa

Tuesday, March 9, 2010

Suzuki GSX-R 750 Promotion Film 1993

Il video in basso lo annovero sicuramente tra i migliori mai creati per promuovere una moto: è facile constatare quanto studio, ingegno, passione ed esperienza ci siano dietro la creazione di una motocicletta.
Sia il lato ingegneristico che quello realizzativo assumono un'importanza fondamentale nel plasmare le creature di metallo che amiamo, e devo riconoscere di essere rimasto davvero stupito nell'osservare i vari passaggi che portano alla nascita di una moto, in questo caso la splendida Suzuki GSX-R 750 del 1993.

Senza parole!

Francè



Video: YouTube

Sunday, March 7, 2010

Honda CB 750 F Special

Dopo splendide Kawasaki Z quasi completamente rinnovate sotto il profilo ciclistico e meccanico è arrivato il momento di presentarvi una special, scovata sul portale nipponico "bikebros", che ha come base di partenza un classico di fine anni '70: la Honda CB 750 F bialbero.

Le piccole foto e le scarse informazioni non mi permettono una trattazione dettagliata di questa quadricilindrica che, da quello che si può osservare, ha subito notevoli modifiche perlopiù meccaniche che le hanno donato un vero e proprio look da street-fighter.
Slanciare la linea della moto soprattutto nella zona posteriore sembra proprio l'elemento su cui ruota tutto il percorso di ammodernamento di queste icone a due ruote: tutte le special "made in Japan" viste finora infatti, sembrano proprio essere accomunate da questa caratteristica.

Oltre all'inedito forcellone con capriata di rinforzo inferiore e all'impianto di scarico con terminale tondo si intravedono carburatori Keihin, un nuovo radiatore dell'olio, ammortizzatori posteriori Ohlins e un rinnovato avantreno caratterizzato da pinze Nissin e cerchio a tre razze, presente anche al posteriore.
Una menzione particolare spetta al fantastico abbinamento cromatico ispirato alla livrea della CB 750 con cui Freddie Spencer corse a Daytona nel 1982 nel campionato superbike americano.

Bella!

Francè








Honda CB 750 F Spencer Daytona 1982:



Foto: Bikebros.co.jp, One of these nights e Sport Rider

Thursday, March 4, 2010

Dainese-AGV Simoncelli wrecked Test Sepang 2010

Osservare nel dettaglio gli indumenti protettivi dei piloti che hanno "baciato l'asfalto", in maniera più o meno dura, penso sia uno dei modi migliori per invogliare i motociclisti all'utilizzo non solo del classico trio giubbino - casco - guanti, ma anche degli altrettanto indispensabili stivali, pantaloni con protezioni e soprattutto paraschiena.

Durante i recentissimi test della Motogp svolti sul circuito malese di Sepang, l'esordiente Marco Simoncelli, pilota del team Honda Gresini, è caduto ad una velocità di 115 Km/h con la tristemente nota dinamica dell'"high side". Il pilota, dotato di tuta Dainese con sistema D-Air - che oltre a proteggere con un cuscino d'aria l'addome del pilota "registra" anche i dati relativi all'impatto - ha rilevato un'accelerazione di 10g (!) e una durata della caduta di 5 secondi!

Nelle foto in basso è possibile osservare lo stato della tuta e del casco del pilota italiano: semplicemente straordinario constatare che cadute pericolosissime, come quella che ha coinvolto Marco, possano concludersi con una perdita di memoria temporanea e con un fisico dolorante, ma illeso.

Spero che il percorso per la "protezione totale" del motociclista, scevro da fatalità di ogni genere, possa aver trovato la via risolutiva nella protezione tramite "cuscini d'aria".

Francè


Foto: Dainese

Monday, March 1, 2010

Vintage Brochures: Ducati Pantah 500 SL 1979-1980-1981

Nelle immagini in basso è possibile osservare il materiale pubblicitario di una delle Ducati di serie storicamente più importanti.
La 500 SL può essere considerata la capostipite delle moderne bicilindriche di Borgo Panigale: è stata la prima ad utilizzare, come comando della distribuzione, le cinghie dentate al posto degli splendidi alberelli e coppie coniche, soluzione tecnica adottata tempo prima dalle meravigliose twin bolognesi.
Proposta per "cancellare" il vigoroso flop tecnico e commerciale delle bicilindriche parallele, la 500 SL "Pantah" progettata dall'ingegner Taglioni, venne proposta sin dal 1979 con una semi-carena che riprendeva il look delle sportive della casa italiana.
Nel 1981, penultimo anno commerciale della versione 500 e primo di quella da 600 cc, venne utilizzata una semi-carena leggermente modificata e uguale per i due modelli.

Francè


Ducati 500 SL Pantah 1979:






Ducati SL 500 Pantah 1980:






Ducati SL 500 Pantah 1981:



Foto: ducati-tt.de

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