Wednesday, April 28, 2010

KTM RC8 "Ultimate" by Steve Motorcycle Supply

Considero la Ktm RC8 la sportiva di grande serie più originale presente sul mercato e mi dispiace che i motociclisti italiani non abbiano apprezzato le sue linee spigolose disegnate dal noto designer Kiska. Il prezzo elevato, giustificato in parte dall'ottima componentistica, ma soprattutto dall'avere come diretta rivale la bellissima Ducati 1198 - riferimento assoluto tra le twin ad alte prestazioni - sono elementi che indiscutibilmente hanno inficiato sul negativo andamento delle vendite di questa gran bella moto.

Con molto piacere vi presento una versione "Ultimate" della bicilindrica austriaca, scovata in Giappone dal concessionario Steve Motorcycle Supply.
Questa RC8 è davvero molto particolare se la si osserva con un occhio attento ai dettagli. Il look è rimasto invariato e ad un'occhiata fugace l'unico elemento che risalta immediatamente è la splendida colorazione arancio fluo, decisamente più appropriata all'indole racing della moto, rispetto alle livree di serie proposte dalla Ktm.

Ad uno sguardo più attento emergono parti strutturali che gli appassionati del leggerissimo carbonio non potranno non ammirare. Con questo prezioso materiale infatti è stato realizzato un procedimento "di copertura", denominato Protec, che ha coinvolto il telaio, i cerchi, il forcellone, le carene (con il logo RC8 ricavato sotto vernice) e anche i bellissimi piedini forcella!
Il lavoro eseguito è a dir poco meraviglioso ed è stato realizzato dalla Carbon Dry Japan, nome presente anche sulle carene di questa RC8 "Ultimate".

Il sito completamente in giapponese purtroppo non mi permette di entrare nei dettagli, ma devo ammettere che questa bicilindrica non è mai stata cosi attraente come ora!

Splendida!

Francè























Foto: Steve Motorcycle Supply e Carbon Dry Japan

Monday, April 26, 2010

Doohan e la sicurezza

L'inizio della primavera sancisce indiscutibilmente l'apertura della stagione motociclistica. Il clima temperato favorisce l'uso della nostra amata motocicletta e, purtroppo, inaugura anche un macabro aumento degli incidenti stradali - perlopiù mortali - spesso dovuti ad un insufficiente rispetto del codice stradale, sia da parte degli automobilisti che dei motociclisti.
Il video in basso (che ha come testimonial il cinque volte campione del mondo della classe 500 Mick Doohan), mostrando alcuni incidenti avvenuti in Motogp, illustra chiaramente con quale velocità, per strada, è facile mettersi nei pasticci.
L'utilizzo di un abbigliamento protettivo è indispensabile ma, purtroppo, non rende immortali se non si guida consapevolmente la moto.

Francè




Video: YouTube

Friday, April 23, 2010

Fondazione Tourist Trophy Puglia

L'idea di correre una gara stradale motociclistica in Puglia è venuta all'amico Anthony of Coasts del blog Reparto Corse Numero 6, dopo essere rimasto ammaliato dal percorso che ha effettuato con la sua moto e che ha tracciato sulla mappa che potete osservare nella prima immagine in basso.
Le curve si estendono nel cuore della Puglia e più precisamente nella zona della Selva di Fasano, nei pressi di Monopoli.

Conoscendo il luogo personalmente, posso garantire che le curve, l'asfalto e soprattutto il contesto nel quale si svolgerebbe una gara del genere sono veramente da "nirvana motociclistico". La manifestazione potrebbe essere creata per una causa a scopo benefico (da definire) ed un eventuale successo della stessa garantirebbe anche un interesse turistico nella (splendida) zona.

Al momento l'idea per poter essere realizzata, ha bisogno non solo del sostegno dei motociclisti appassionati di Road Races ma anche di idee, della collaborazione e dell'esperienza dei motociclisti del luogo per poter essere concretizzata.

Chiunque fosse interessato è invitato ad iscriversi al gruppo "Fondazione Tourist Trophy Puglia" sul noto social network Facebook, in modo tale da snocciolare idee e soprattutto contribuire alla realizzazione di un Tourist Trophy made in...Puglia!

Forza!

Francè











Foto: Racing Cafè e Reparto Corse Numero 6

Tuesday, April 20, 2010

Yamaha R1-Z 250

La moto di cui vi parlerò oggi l'ho "incontrata" casualmente in rete tempo fa e, devo ammetterlo, mi ha colpito molto sia per le sue linee pulite e ancora moderne e sia per il suo propulsore dalla prestigiosa "dinastia".
Le informazioni su questa bicilindrica di 250 cc, prodotta dalla Yamaha e denominata "R1-Z", scarseggiano e la ricerca da me effettuata mi ha fornito dati contrastanti.
Su un sito tedesco ho appreso che è stata prodotta dal 1990 al 1993 mentre gli speciali "Tutte le moto del mondo" della rivista Motociclismo la danno in produzione fino al 1999. L'unica certezza è rappresentata dal fatto che la moto è stata regolarmente commercializzata nel solo Giappone.

Alcune immagini in basso sono riprese dal catalogo ufficiale con cui la casa dei 3 diapason pubblicizzava questa naked a manubri bassi sul suolo nipponico.
La linea leggermente squadrata ricalca le linee che andavano di moda negli anni '90 ed è facile notare come questa bicilindrica assomigli alle famose monocilindriche naked, anch'esse a manubri bassi, che spopolavano in Italia e che rispondevano al nome di Honda NSR 125 F Raiden, Aprilia Europa 125 e Cagiva Mito 125 (primissima serie).

Honda NSR 125 F Raiden 1992:


Aprilia Europa 125 1991:


Cagiva Mito 125 1990:

Il motore è il piatto forte di questa realizzazione: deriva infatti dal mitico bicilindrico parallelo, con ciclo a due tempi, installato sulla "sorella maggiore" RD 350 con tanto di valvola YPVS allo scarico e raffreddamento a liquido.
La ciclistica costituita da un bel telaio caratterizzato dal "triangolo" centrale, ricalca la struttura a traliccio in tubi resa famosa dalla Ducati. Doppio freno a disco anteriore e forcella tradizionale completano il quadro di questa twin che in Giappone aveva una potenza limitata a circa 40 cv e le consentiva una velocità di quasi 180 Km/h.
Altri elementi che gradisco molto sono il doppio scarico posizionato sul lato destro e il codone voluminoso e dalle forme squadrate come la moda degli anni '90 imponeva.

In basso è possibile osservare alcune meravigliose special basate proprio sulla splendida R1-Z.
Le prime due sono caratterizzate dall'adozione di un manubrio alto e dall'installazione del forcellone prelevato dalla sportiva a due tempi di casa Yamaha: la TZR. Altre modifiche hanno interessato gli scarichi sdoppiati, le nuove espansioni e la forcella a steli rovesciati: elementi visibili anche sulla terza special che oltre a distinguersi per un nuovo forcellone in alluminio si differenzia per il look da "modern cafè racer" dovuto anche ai semimanubri di serie.

Perchè questa R1-Z, a suo tempo, non venne commercializzata in Italia? Paura di un flop commerciale? Scarso interesse per questa cilindrata? Prezzo non conveniente rispetto ad altre proposte di cilindrata maggiore?

A parte coloro che hanno acquistato questa moto dal "mercato parallelo" penso che i motociclisti europei abbiano perso l'occasione di cavalcare una gran bella moto, soprattutto osservando le meravigliose realizzazioni che ho pubblicato a fondo pagina!

Francè


PS: Nel caso in cui abbiate maggiori informazioni su questa bicilindrica, vi prego di fornirmele in modo tale da aggiungerle e/o sostituirle nel post.








Yamaha R1-Z 250:



Yamaha R1-Z 250 1990:




Yamaha R1-Z 250 1992:



Yamaha R1-Z 250 Specials:




Foto: rd500ypvsco.uk, 125stradali.com, nkracing.co.uk, ebay.it e solo2tempi.it

Monday, April 19, 2010

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