Wednesday, April 6, 2011

Kawasaki 750 SS by Wheelie

La protagonista del post di oggi è una moto che ha contribuito a scrivere la storia del motociclismo e che ancora oggi è ricordata come una delle creazioni più incredibili mai realizzate con due sole ruote.
Parlo della "bara volante" Kawasaki Mach 750, tricilindrica a due tempi caratterizzata da un motore letteralmente esplosivo e da una ciclistica inadeguata nel contenere tanta potenza.

Tra le tante moto anni '70 '80 riviste in chiave moderna che vi ho mostrato nel corso del tempo, mancava una realizzazione basata sulla tre cilindri a due tempi di Akashi. Colmo questa lacuna presentandovi una cafè racer realizzata dall'atelier nipponico Wheelie.

Il look della moto è cambiato per via di alcune modifiche alla ciclistica: il nuovo forcellone e la nuova forcella Italia da 42 mm, hanno permesso l'adozione di pneumatici (e ruote a tre razze) di dimensioni moderne.
I semimanubri, la nuova strumentazione e la livrea "total black" hanno completato l'opera. L'impianto frenante è composto anteriormente da nuovi dischi e pinze Brembo mentre al posteriore il tamburo originario è stato sostituito con un elemento a disco. Gli ammortizzatori sono della svedese Ohlins.

Le uniche modifiche relative al tre cilindri in linea sembrano riguardare l'adozione di nuovi carburatori Mikuni, con relativi filtri a fungo, e le nuove espansioni.

Francè










Foto: Bikebros.co.jp

Tuesday, April 5, 2011

Tech3 Mistral 610 2011

Inauguro la sezione "Moto2" con le immagini della Tech3 Mistral 610 che quest'anno è guidata dall'inglese Bradley Smith (38) e dal francese Mike di Meglio (63). La moto, che l'anno scorso ha trionfato con Yuki Takahashi nel GP di Catalunya, è costruita dal team transalpino Tech3, da anni legato a doppio filo con la Yamaha, impegnato anche, con la YZR-M1, nella classe MotoGP con Colin Edwards e con il debuttante Cal Crutchlow.

Nella definizione della ciclistica della Mistral 610 il team francese si è ispirato proprio alla M1 della casa di Iwata: potete notare nelle immagini il forcellone simile a quello della Yamaha e il "classico" schema del telaio, a doppio trave in alluminio.

I particolari di cui è composta questa moto sono degni di una MotoGP: si intravedono delle pinze Nissin, sospensioni Ohlins, cerchi PVM e uno splendido scarico Leovince. Chiudo il post facendovi notare le estese protezioni in carbonio, posizionate all'altezza delle pedane, che sostituiscono i tradizionali paratacchi, probabilmente per esigenze di sicurezza o di comfort richieste dai piloti. Come da regolamento, la Mistral 610 è spinta dal quattro cilindri in linea della Honda CBR 600 RR, preparato dall'engineering Geo Technology.

Francè














Foto: Tech3

Monday, April 4, 2011

Roberto Patrignani - Ti porterò a Bray Hill

..."Così nello spazio di poche ore seppi tutto delle motociclette: che erano meravigliose, che nulla poteva eguagliarle, che avevano voce e odore, che potevano essere domate con grande bravura, ma che potevano anche uccidere, senza colpa, senza cattiveria, senza comprendere, ma era certo che potevano farlo. Che grande, che grandissimo peccato originale che non meritavano di aver ereditato dalla fallibilità umana."....

Roberto Patrignani

Sunday, April 3, 2011

Pierobon F042 hstreet

La Pierobon è un'azienda bolognese che si occupa dello studio e della realizzazione di attrezzature e componenti per moto da competizione. La presenza sui campi da gara ha permesso a questa engineering di ottenere molte soddisfazioni in ambito agonistico (vedi campionato Supertwin), di proporre parti speciali per le bicilindriche Ducati e dal 2006 anche moto complete.

La moto di cui vi parlo oggi si chiama "F042 hstreet", ultima evoluzione in senso stradale delle bicilindriche Pierobon, che mi ha colpito molto per le sue linee pulite e per essere una via di mezzo tra la Ducati Monster e la storica SS, quest'ultima chiesta a gran voce ancora oggi dagli appassionati delle rosse di Borgo Panigale.

Dal punto di vista tecnico la novità principale è rappresentata dal telaio in alluminio a traliccio costituito da tubi ed elementi ricavati dal pieno. Davvero caratteristico l' "arco" del telaio che sembra abbracciare il cilindro posteriore.
Il twin Ducati a due valvole, che è possibile installare all'interno del telaio in tutte le cilindrate, assume funzione portante. I dati tecnici parlano di una bicilindrica che pesa 140 Kg, ha un'inclinazione dello sterzo di 23,5° e 1390 mm di interasse.

Per avere la F042 hstreet esistono due strade: o avere già in casa un motore Ducati due valvole, consegnarlo a Pierobon per l'allestimento della moto secondo i propri gusti, con relativo esborso di 3.680 euro per l'omologazione, oppure acquistare direttamente la moto completa, venduta su richiesta e fatta a mano, a 19.980 euro.

I prezzi rappresentano però esclusivamente un punto di partenza: l'allestimento può variare a seconda delle parti speciali, presenti nel vasto catalogo Pierobon, che si intendono installare a bordo della propria moto.

FrancèPS: le immagini ritraggono la F042 in due versioni.






Pierobon F042 hstreet "HF":







Foto: Pierobon

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