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Friday, April 15, 2011
Thursday, April 14, 2011
Yamaha YZF-R1 Team GMT94 2011
Dopo la Yamaha R1 del team austriaco YART, vi mostro le immagini di un'altra splendida "endurance racer", ancora a "tre diapason": la Yamaha YZF-R1 del team francese GMT94.
La moto sarà guidata da David Checa (fratello di Carlos), Kenny Foray e Matthieu Lagrive nel mondiale Endurance 2011, che partirà il 16-17 Aprile con il mitico Bol d'Or. Il team parteciperà anche al campionato francese SBK.
La moto sarà guidata da David Checa (fratello di Carlos), Kenny Foray e Matthieu Lagrive nel mondiale Endurance 2011, che partirà il 16-17 Aprile con il mitico Bol d'Or. Il team parteciperà anche al campionato francese SBK.
Anche su questa R1, come già visto su quella del team Yart, si scorgono componenti che non sfigurerebbero su un'attuale Superbike: osservate il forcellone France Equipment, i cerchi Marvic, gli scarichi Akrapovic, le sospensioni Ohlins e i freni AP Racing all'avantreno e Brembo al posteriore.
Oltre all'impianto di illuminazione e alla sella in Alcantara, ha destato la mia curiosità l'intera copertura in fibra di carbonio per telaio e forcellone.
Oltre all'impianto di illuminazione e alla sella in Alcantara, ha destato la mia curiosità l'intera copertura in fibra di carbonio per telaio e forcellone.
Francè











Foto: Team GMT94
Wednesday, April 13, 2011
Tuesday, April 12, 2011
Guy Martin



"Il mio obiettivo è vincere il TT. Ho vinto un sacco di altre gare su strada, compreso il Grand Prix di Ulster e quello di Scarborough. Però non ho mai vinto un TT. E' il mio punto debole. Appena finito uno aspetto già il prossimo. Qualsiasi altra cosa a confronto non è niente." (*)

"Sono semplicemente un meccanico. Aggiusto principalmente degli Scania che sono le Rolls Royce dei camion, i migliori!"

"La morte non mi preoccupa, non m'importa. Voglio solo andare li fuori e provare l'ebbrezza del rischio. E a darmi questa emozione sono soltanto le corse su strada, all'isola di Man. Se fossero più sicure non mi piacerebbero. Mi piace il pericolo, correrci vicino."

"Vincere è un'eventualità. Lo è anche morire. E se non rischi di morire non vinci."

"A letto sono una frana"
"Valentino è fantastico. Velocissimo. Ma il TT è molto diverso dalle sue gare."

" La politica è una merda"

(*) Intervista tratta dalla rivista Riders
Foto: Guy Martin
Monday, April 11, 2011
Sunday, April 10, 2011
Honda RS 750 Tracker by Cobra
Ricordate la Honda RS 750 (in Europa VT 750 S) realizzata dalla Cobra USA e ispirata alla famosa CL77 305 Scrambler?
In quell'occasione vi dissi che l'atelier americano, per mano di Denny Berg, capo della "Special Projects Division della Cobra", aveva realizzato in soli 4 mesi, partendo dalla recente bicilindrica di 750 cc prodotta dalla casa dell'ala dorata, sia la Scrambler che una splendida dirt track, di cui vi voglio parlare oggi.
In quell'occasione vi dissi che l'atelier americano, per mano di Denny Berg, capo della "Special Projects Division della Cobra", aveva realizzato in soli 4 mesi, partendo dalla recente bicilindrica di 750 cc prodotta dalla casa dell'ala dorata, sia la Scrambler che una splendida dirt track, di cui vi voglio parlare oggi.
La Honda RS 750 Tracker, questo il nome completo della moto, si rifà alle flat track ufficiali utilizzate da Ricky Graham e Bubba Shobert nel 1980 nell'AMA Grand National Series.
La Tracker, rispetto alla Scrambler, ha richiesto un pò più di lavoro specialmente al retrotreno: i due ammortizzatori posteriori sono stati sostituiti da una singola unità progressiva. Questa modifica ha richiesto perni e forcellone (con capriata di rinforzo inferiore) irrobustiti.
Oltre alla nuova sospensione posteriore, si notano i nuovi scarichi Cobra sovrapposti e rivestiti in ceramica che scorrono sul lato sinistro della moto e la nuova tabella portanumero frontale in metallo con all'interno due fari poliellissoidali, soluzione che gradisco molto soprattutto per il look "pulito" dato alla moto, soprattutto nella vista laterale.
Oltre alla nuova sospensione posteriore, si notano i nuovi scarichi Cobra sovrapposti e rivestiti in ceramica che scorrono sul lato sinistro della moto e la nuova tabella portanumero frontale in metallo con all'interno due fari poliellissoidali, soluzione che gradisco molto soprattutto per il look "pulito" dato alla moto, soprattutto nella vista laterale.
Il serbatoio è di serie cosi come tutto l'avantreno. Notate il filtro a fungo che fuoriesce dal lato destro della moto, l'assenza di parafango anteriore, il codino monoposto in vetroresina che regge la nuova sella e i comandi ed il manubrio "old look".
Cosi come la Scrambler, questa Tracker prodotta dalla Cobra è un chiaro esempio di come si possano realizzare special meravigliose mantenendo un'impostazione di base per lo più di serie. Anche se elementi come ad esempio il telaio ed il raffreddamento a liquido non riescono a nascondere le differenti proporzioni rispetto ad una dirt-track realizzata ad hoc, ciò non toglie che in Honda possano considerare queste proposte o come moto da realizzare in serie, con piccoli aggiustamenti, oppure come Kit di trasformazione che possano aiutare gli acquirenti a "giocare" in modo unico con la propria moto.
Francè



















Honda RS 750 D Bubba Shobert 1984:

Foto: Cobra Usa, Motorcycle Usa, Flickr e deejay51.com
Friday, April 8, 2011
Ducati D16 GP12 & Valentino Rossi: 1° Test
Video: YouTube
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