Monday, February 8, 2010

Ruggeri's Comics #4

"Soggetti pericolosi":


"Da soli o in compagnia":


"Garage":


Tavole: Luca Ruggeri

Friday, February 5, 2010

Arai "Classic Replica" 2009 - 2010

Ricordate la serie di caschi, che replicavano grafiche di grandi campioni del passato, commercializzata dalla giapponese Arai alla fine degli anni '90?
La collezione, basata sull'allora "entry-level" della casa denominato "NR-3", era caratterizzata dall'esatta riproduzione delle splendide livree che in passato avevano indossato Barry Sheene, Freddie Spencer, Randy Mamola, Phil Read e Kevin Schwantz.

Arai NR-3 Classic Replica 1999:

Randy Mamola:


Freddie Spencer:


Barry Sheene:

Purtroppo questa splendida iniziativa della casa giapponese non ebbe seguito, e solo recentemente gli appassionati hanno avuto la possibilità, grazie all'italianissima Nolan/X-lite, di indossare fantastiche e mai dimenticate grafiche di piloti del passato.
Il successo di questi "colori storici" sembra aver fatto proseliti tra i costruttori e non è un caso che anche un'altra famosa casa produttrice, l'italiana Agv, abbia allestito per l'anno in corso una gamma di caschi "vintage-replica" denominata "Legendary Racers" caratterizzata dalle livree che hanno reso famosi Sheene e Angel Nieto, e da una rivisitazione , a mio avviso mal riuscita, del famoso tricolore di Giacomo Agostini.

Per pura casualità sono riuscito a scovare in rete una serie di Arai dedicata a grandi ex-piloti, che oltre a non essere importata in Italia, non è nemmeno pubblicizzata sul sito giapponese della casa!
Queste fantastiche livree, replicate sul top di gamma RX-GP e sul jet SZ-Ram, sono destinate al solo mercato nipponico e comprendono le grafiche che hanno utilizzato in passato piloti del calibro di Cooley, Spencer, Schwantz e Taira!
Oltre ad augurarmi una velocissima importazione dei suddetti, spero che questi bellissimi prodotti possano anche essere mostrati al pubblico in maniera adeguata, anche solo per "rispetto" dei piloti che con queste grafiche ci hanno corso e vinto.

Vi confesso che mi piacerebbe averli tutti!

Francè


Wes Cooley:



Freddie Spencer:





Kevin Schwantz:





Tadahiko Taira:






Foto: Rakuten e Motorcycle Racing Heroes of the Past

Monday, February 1, 2010

MV Agusta Brutale 910 GP by Moto Corse

La MV Agusta Brutale, come ben sapete, è stata più volte insignita del titolo di "moto più bella" da vari concorsi indetti da riviste del settore e non, ed è innegabile che le molteplici edizioni limitate create negli anni, caratterizzate da colorazioni e particolari ancora più ricercati, abbiano accresciuto il suo già elevato prestigio.
In ordine cronologico le ultime versioni in serie limitata allestite sulla versione R della naked di Varese e commercializzate nel 2008, erano denominate rispettivamente "Hydrogen" e "Wally".

MV Agusta Brutale 910 R Hydrogen 2007:


MV Agusta Brutale 910 R Wally 2008:


Proprio su questa ultima versione prodotta in numeri limitati la Moto Corse, atelier nipponico di cui avete già avuto modo di constatare sia eccellente maestria nella preparazione dei propulsori sia nella realizzazione di componenti in titanio, ha allestito la sua ultima special denominata "910 GP".

La parte del leone di questa "Wally special" spetta allo straordinario impianto di scarico completo, interamente realizzato in titanio e denominato "Grand-Prix Evoluzione", che oltre ad essere considerato al pari di una vera e propria opera d'arte, cambia anche il tipico look della Brutale dominato lateralmente dal doppio terminale alto.
Pensate che il risparmio in termini di peso del "Grand-Prix Evoluzione" è a dir poco eccezionale: 3,8 Kg contro i 10,5 kg dell'originale!

Un altro elemento degno di nota è lo splendido avantreno dominato sia dall'imponente forcella Ohlins con serbatoio d'azoto separato e con fresatura sulle canne, e sia dal sistema frenante che prevede pinze Brembo "monoblocco" e dischi freno Alth. Volevo cogliere la vostra attenzione anche su altri particolari quali il monoammortizzatore Ohlins posteriore, le nuove piastre del telaio, la nuova colorazione "flake" del traliccio, del telaietto reggisella e dei cerchi Marchesini, e gli innumerevoli accessori di carbonio e titanio prodotti dalla Moto Corse.

Una realizzazione da urlo!

Francè

PS: Ringrazio Davide della Moto Corse per l'invio di alcune foto da me ridimensionate.













Foto: Moto Corse Japan e dailymoto.it

Thursday, January 28, 2010

Talamo #28

"Cominciai a parlare che avevo tre anni.
Beh, si, un pò in ritardo.
E non dissi "Mamma".
"Bruuumm" dissi.
Allora chiamarono il medico.
Mia madre pianse.
Mio padre pensò che ero scemo.
Forse me lo disse. E ci accompagnò due sberle.
A me importava poco di parlare.
Mi piacevano i motori.
Abitavo in campagna.
E mi piaceva il trattore, un Ford azzurro,
che era vecchio vecchio
e faceva Pum Pum Pum quando andava.
A me venivano i brividi.
Ci sono cresciuto coi motori nel cuore.
E più sono grandi, più sono forti, più io gli voglio bene.
Al tempo della scuola non studiavo.
Disegnavo però.
Cilindri, carburatori e marmitte strampalate.
Mio padre era ormai sicuro che ero scemo.
"Non farai mai niente nella vita" mi diceva.
E mi ammollava un paio di sberloni che servivano,
secondo lui, a liberare il meccanismo inceppato della mia idiozia.
Io me ne fregavo.
Ogni giorno di più mi appassionavo
all'odore d'olio della vicina autorimessa.
Tanti motori mi hanno fatto vibrare le ossa.
Io li ho amati. E smontati. E maledetti.
E ho continuato.
E continuo oggi.
Che vivo insieme al più vecchio motore
motociclistico del mondo.
Vivo nel profumo di pistoni grandi come fiaschi.
Mi incanto al suono di valvole che paiono tegami.
Mio padre pensa sempre che sono scemo ma
non mi rifila più ceffoni.
Perchè abitiamo lontani.
Adesso stò a Milano.
In questa Numero Uno che da sei anni importa,
vende, modifica e aggiusta le Harley-Davidson in Italia.
Stò a Milano.
E gioco tutti i giorni.
Ma non faccio più Bruuumm.
Non ad alta voce per lo meno."

Carlo Talamo

Wednesday, January 27, 2010

Kawasaki Z1 RCM-124 by Sanctuary Tokyo West

La splendida Kawasaki Z1 900 che vi mostro oggi è stata realizzata da un altro atelier nipponico che fino ad ora non avevo mai menzionato e che va ad aggiungersi ai già noti, per i frequentatori di questo blog, Advantage e Auto Magic.
La ricetta che accomuna questa special alle altre realizzazioni già viste al Cafè è ormai consolidata: prendete una splendida maxi nipponica degli anni '70-'80 ed oltre a leggere modifiche estetiche, miscelate il tutto con una prestigiosa e raffinata componentistica moderna.
Il risultato è sotto i vostri occhi: questa Z1 900 non sembra assolutamente nata 40 anni fa!

Le modifiche che questi tuner giapponesi hanno effettuato su questa Kawasaki sono molteplici. Oltre alla nuova posizione di guida, spicca lo splendido andamento dei collettori "ad arco" che termina con uno scarico tondo in "Motogp style", i cerchi ITX di produzione nostrana e altri preziosi elementi italiani quali dischi freno Braking "wave" morsi da pinze freno Brembo.

Anche il retrotreno ha subito modifiche di un certo rilievo con l'adozione di due doppi ammortizzatori posteriori Ohlins e con l'installazione di un nuovo forcellone, verniciato di nero, che ospita una gomma posteriore di dimensioni decisamente più generose rispetto alla moto di serie.
Degni di nota anche elementi "secondari" quali le pedane verniciate di nero, gli indicatori di direzione "old look" ma decisamente azzeccati nelle linee da maxi anni '70 della moto, e la colorazione anodizzata del gruppo catena-corona-pignone.

Il propulsore, oltre all'adozione del nuovo impianto di scarico e di una nuova batteria di carburatori, ha una chicca che mi ha colpito davvero moltissimo: la colorazione della guarnizione della testata di colore rosso!

Davvero senza parole!

Francè










Foto: Sanctuary Tokyo West

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