Friday, October 16, 2009

Honda CB 750 Special by Marco Marangoni & Andrea Billo

La special di cui vi parlo oggi, non l'ho scovata in rete, ma bensì mi è stata mostrata dal suo proprietario Marco Marangoni, per la prima volta, sulla "bacheca" del famoso social network Facebook.
La realizzazione di Marco e Andrea, è basata su una Honda CB 750 del 1977 e come potete osservare nelle immagini in basso, la pulizia delle (nuove) linee abbinata ad un azzeccato abbinamento cromatico, rendono questa quattro cilindri in linea raffreddata ad aria una splendida cafè racer.
Le modifiche effettuate sono molteplici, e per chiarezza mi sembra opportuno elencarle:
  • nuovo manubrio Tomaselli
  • nuova viteria
  • nuovo serbatoio e codone, di provenienza americana (bcr benjiee flipprboi modello "dolphin")
  • tappo serbatoio a scatto
  • cupolino adattato
  • lucidatura carter motore,forcella, piastre manubrio, viteria testata e pinze freni
  • impianto a doppio disco, con l'aggiunta di un'altra pinza proveniente da una CB 750, abbinata ad una pompa proveniente da una Honda CBF 600
  • pedane arretrate di provenienza Honda CBF 600
  • telaio posteriore accorciato per posizionamento del codone
  • rimozione scatola filtro originale
  • scarico Marving modificato nella parte finale
  • inserimento indicatori di direzione nel telaio
  • sabbiatura e verniciatura dei cerchi a raggi
  • verniciatura bicolore eseguita con un grigio Chevrolet e giallo Volvo realizzata da "Cristallo" di Castelnovo Vicenza
  • nuovi stickers per il serbatoio
Il risultato finale è davvero eccezionale, e mi congratulo ancora con Marco e Andrea per il lavoro che hanno eseguito! Volevo cogliere la vostra attenzione anche sulle immagini del servizio fotografico che Marco ha appositamente realizzato per la sua Honda.
Secondo me questa CB è da portare rigorosamente all'Ace Cafe di Londra in occasione delle periodiche reunion!

Bravi!

Francè




















Le foto mi sono state gentilmente concesse da Marco Marangoni.

Wednesday, October 14, 2009

Photo #42 - Fedeltà e marchio sul serbatoio

Uno degli aspetti più "curiosi" del motociclismo risiede, a mio avviso, nella particolare suddivisione che i motociclisti autonomamente effettuano in base al marchio presente sul serbatoio del loro destriero, proclamandone spesso fedeltà più assoluta.
La divisione "in tribù" rende i soggetti appartenenti ad una categoria che, oltre ad avere in molti casi determinati statuti e colori, rende propri "valori" particolari del marchio, molto spesso "costruiti" nel tempo e che il marketing, in maniera opportuna, esalta ciclicamente nelle pubblicità.

Personalmente non riesco ad essere sostenitore di una determinata marca. Per me l'andare in moto viene prima del numero dei cilindri, dei cavalli e anche delle cromature.
Devo ammettere che prediligo le Triumph essenzialmente per il loro propulsore a tre cilindri, dallo splendido suono e dalla fantastica erogazione, ideali secondo me per l'uso stradale...ma...se una moto mi piacesse davvero, non avrei problemi nel passare ad un altro marchio e/o genere di moto. A livello sportivo, invece, ho da sempre un vero e proprio debole per le Yamaha.

E per voi invece? Quanto conta il marchio sul serbatoio? Quanto è importante la "fedeltà" in ambito motociclistico?

Mi farebbe molto piacere leggere le vostre opinioni in merito!

Francè





















Foto: Superbike Planet, Flickr, Triumph, Bikewalls, Mauro Marchegiani

Friday, October 9, 2009

Suzuki "GS 750" Special by Auto Magic

L'atelier giapponese Auto Magic è stato capace di sorprendermi ancora una volta allestendo una splendida special basata sulla meccanica della Suzuki Bandit 750, naked dall'impostazione molto classica non commercializzata in questa cilindrata in Italia, a differenza delle versioni con cubatura di 600 e 1200 cc.

La linea della moto è un vero e proprio tributo ad una naked del 1977 sempre marchiata Suzuki: la GS 1000 "replica Cooley ".
Il serbatoio e il codone sono elementi prelevati da una Suzuki GS 750 di fine anni '70 mentre il cupolino appartiene ad un'altra quadricilindrica prodotta ad Hammamatsu qualche anno fa e riservata al solo mercato nipponico: la GSX Impulse S 400.

Il vetusto quattro cilindri raffreddato ad aria e olio di 750 cc e inserito nel telaio a doppia culla in tubi, è stato rivisto principalmente nell'alimentazione con nuovi carburatori Mikuni con splendidi cornetti in alluminio, e allo scarico, con l'adozione di un impianto con terminale di sezione tonda nel più puro "Motogp style".
Dal punto di vista ciclistico le differenze con il modello di serie consistono nel forcellone della Bandit 1200 (che ha consentito l'installazione di un pneumatico dalle dimensioni più generose), in un nuovo monoammortizzatore Ohlins, in nuovi cerchi e nel nuovo impianto frenante marchiato Nissin.
Il sito dell'Auto Magic è completamente in giapponese e, purtroppo, non sono riuscito a comprendere del tutto le modifiche apportate.

Complimenti!

Francè








Suzuki GS 1000 Cooley 1977:






Foto: Auto Magic, Motorcycle Usa e motoralbum.hu

Tuesday, October 6, 2009

Design Corner - Honda CB 1100 2010

In occasione del salone di Tokyo che si terrà dal 24 ottobre al 4 novembre prossimi, la Honda presenterà la versione definitiva della Honda CB 1100 F che sancirà definitivamente l'ingresso della casa dell'ala dorata nel segmento delle moto "vintage".

Le versioni concept presentate al salone di Tokyo del 2007, in due allestimenti "F" ed "R", hanno avuto molto successo e tutti si auguravano, me compreso, una veloce commercializzazione di queste quadricilindriche. Il sogno di vederla in commercio è svanito, nel vero senso della parola, nel momento in cui la Honda ha reso note le immagini della CB 1100 2010.

Nonostante il look sia sostanzialmente lo stesso, ho notato come siano state effettuate delle scelte, estetiche e tecniche, che non incontrano nella maniera più assoluta i miei gusti. L'imponenza e soprattutto il look tipico delle CB sono svaniti non solo con l'esile dimensionamento del pneumatico posteriore (per me inguardabile), ma anche con la perdita del bellissimo andamento dei quattro collettori presenti sulla concept. Questa scelta credo sia dovuta al telaio creato per il modello definitivo: si è optato infatti per un classico "doppia culla" in tubi che ha impedito l'effetto "ondulato" dei collettori.
Inoltre, il terminale di scarico installato sulla CB 1100 m.y. 2010 mi sembra troppo moderno rispetto all'immagine "classic" che si voleva dare della moto e anche il serbatoio che sul prototipo del 2007 era molto originale, ha subito delle modifiche che hanno cambiato il suo aspetto, ora "solo" classico. Non apprezzo, inoltre, la scelta di cambiare i cerchi a cinque razze della maquette e di renderli bicolore.

Honda CB 1100 F Concept 2007:






Honda CB 1100 2010:




Oltre alla versione "base" le foto della CB sono state accompagnate anche da una versione customizzata, decisamente più gradevole per via dello scarico a megafono verniciato di nero e per la colorazione più vistosa. Il "nuovo" look offerto dal piccolo cupolino in alluminio, mi ha la ricordato immediatamente il frontale della splendida Moto Guzzi Le Mans 850 MkI del 1976...

Purtroppo in Honda si sono dimostrati capaci di rovinare un vero e proprio capolavoro e, in tutta sincerità, non pensavo si arrivasse a tanto dopo aver osservato le splendide motociclette presentate due anni fa.
Mi auguro che la versione R, qualora venga prodotta, sia esente da criteri progettuali quali economicità, perdita di personalità nel design e soprattutto di tradizione e richiami al passato.

La delusione è talmente elevata che mi auguro venga riservata esclusivamente al mercato giapponese!

Francè


Honda CB 1100 "Customization Concept" 2009:



Moto Guzzi Le Mans 850 Mk1 1976:



Foto: Motoblog, Raptors and Rockets, fasterandfaster e Motorcycles Specs

Saturday, October 3, 2009

Photo #41 - Kenny Roberts

Avevo intenzione di dare un seguito al post sui monoruota più spettacolari...ma credo che questa immagine ne meriti uno in esclusiva!
Complimenti al fotografo!

Francè



Foto: Superbike Planet

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